«Salvator Mundi» attribuito al Guercino: al Senato la presentazione di un dipinto che gli studiosi definiscono inedito
Il 3 aprile 2025, nella Sala Caduti di Nassirya, la prima uscita pubblica del quadro presentato da Antonello Di Pinto con Stefano Colucci e Michela Colucci
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Il 3 aprile 2025 è stato presentato nella Sala Caduti di Nassirya del Senato un «Salvator Mundi» attribuito a Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino. L'attribuzione è del professor Antonello Di Pinto; il coordinamento è di Stefano Colucci, presidente della XVII Commissione Arte.
Il 3 aprile 2025, nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, la XVII Commissione «Arte» dell’Intergruppo parlamentare per lo Sviluppo del Sud, delle Isole e delle Aree Fragili ha presentato ufficialmente un «Salvator Mundi» attribuito a Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino. Secondo il comunicato è un’opera inedita, riconducibile al periodo maturo del maestro emiliano. Gli intergruppi sono gruppi informali di deputati e senatori: la «Commissione» non è un organo ufficiale del Parlamento.
Chi ne ha parlato
L’opera è stata presentata dal professor Antonello Di Pinto, indicato come lo scopritore e il primo ad averla attribuita al Guercino. Ha moderato il professor Pietro Di Loreto (About Art Online); sono intervenuti la professoressa Roberta Delgado e Pietro Quattriglia Venneri (PQV Fine Art). Il coordinamento tra istituzioni e studiosi è stato garantito da Stefano Colucci, presidente della Commissione, collezionista e fondatore di Colucci Fine Art, con il supporto operativo di Michela Colucci, responsabile delle relazioni istituzionali e amministratrice delegata della stessa società.
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Gli ospiti
Tra i presenti il comunicato cita: lo storico dell’arte Claudio Strinati; Sua Eccellenza il principe Boncompagni Ludovisi; il cantautore e collezionista Amedeo Minghi; il ricercatore Michele Cuppone; il produttore cinematografico Salvatore Pagano; delegati della Fondazione Amedeo Modigliani; rappresentanti del Vaticano; esponenti della casa d’aste Capitolium; per Catawiki, Giulia Santoro (Old Masters) e Alessia Pasquariello (Senior Manager).
La provenienza
Il dipinto proviene dalle collezioni Falconieri e Paolucci ed è oggetto di ulteriori ricerche d’archivio condotte dallo storico Patrizio Basso Bondini. La Commissione ribadisce la propria missione: riscoprire, tutelare e valorizzare il patrimonio artistico italiano, in sinergia con studiosi, enti culturali e Parlamento.
Cosa sappiamo
- La presentazione si è tenuta il 3 aprile 2025 nella Sala Caduti di Nassirya del Senato.
- L'attribuzione al Guercino è proposta dal professor Antonello Di Pinto.
- Il dipinto proviene, secondo la ricostruzione, dalle collezioni Falconieri e Paolucci.
- Lo storico Patrizio Basso Bondini sta svolgendo ricerche d'archivio.
Cosa non sappiamo
- Se l'attribuzione sia condivisa da altri studiosi indipendenti: il comunicato non lo dice.
- Dove sia conservato il dipinto e a chi appartenga.
Cosa succede ora
Il quadro è stato poi mostrato al pubblico a Matera e a Venosa nell'estate 2025.
Sintesi della redazione di Tribune Italia sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
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