Morbillo in Pennsylvania: quasi mille casi, cinque morti e il timore di un’epidemia più grande di quella contata
Tra le vittime due neonati e tre adulti mai vaccinati; negli ultimi mesi le vaccinazioni sono quasi raddoppiate
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Dall'aprile scorso la Pennsylvania affronta un'epidemia di morbillo che conta oltre 970 casi confermati, quasi 200 ricoveri e cinque decessi. Secondo i medici, i malati reali potrebbero essere molti di più di quelli ufficialmente registrati.
I numeri arrivano dal Washington Post, ripreso in Italia da Sky TG24, e riguardano più contee dello stato. I cinque morti sono due neonati e tre adulti, nessuno dei quali era vaccinato. Preoccupa anche la severità della malattia: oltre ai problemi respiratori, in diversi pazienti si sono viste epatite o encefalite, e questo è accaduto anche a persone che stavano bene. Alcuni sono guariti e sono stati dimessi, per altri il recupero sta richiedendo più tempo.
Contagi che non vengono contati
Patrick Gavigan, infettivologo pediatrico del Penn State Health Golisano Children’s Hospital, spiega che il suo reparto ha seguito una ventina di casi nel 2026, concentrati nell’ultimo mese. L’ospedale è vicino alla contea di Lancaster, che da sola ha più di un terzo dei contagi confermati. Il medico racconta un segnale inquietante: quando un bambino viene ricoverato, parlando con i familiari scopre che quasi tutti, in casa, hanno avuto sintomi simili al morbillo. Se i casi sfuggono, ricostruire i contatti diventa più difficile. Nessuno dei piccoli ricoverati nel suo ospedale era immunizzato, e in tutto lo stato i vaccinati sono meno dell’1% dei malati.
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La risposta: più dosi
Intanto cresce la domanda di vaccino. I dati del dipartimento sanitario statale indicano oltre 49mila dosi del vaccino contro morbillo, parotite e rosolia ad agosto, quasi il doppio di un mese normale, e più di 38mila nelle prime tre settimane di settembre, con sedi temporanee nelle zone più colpite. Secondo Gavigan, per anni molte persone non avevano visto un solo caso e oggi chi esitava cambia idea quando la malattia entra in famiglia, e spinge altri a vaccinarsi.
Il problema non riguarda un solo stato: a New York la governatrice Kathy Hochul ha dichiarato lo stato di emergenza per l’epidemia. Secondo Nbc News è la prima volta che uno stato prende una decisione di questo tipo da quando, nel 2025, i casi hanno ripreso a salire.
Cosa sappiamo
- I cinque morti sono due neonati e tre adulti, tutti non vaccinati.
- Tra i casi, i vaccinati sono meno dell'1%.
- Le dosi di vaccino sono quasi raddoppiate.
Cosa non sappiamo
- Quanti siano i contagi reali, probabilmente più dei registrati secondo i medici.
Cosa succede ora
Proseguono le vaccinazioni, anche nei centri temporanei; a New York è stato dichiarato lo stato di emergenza.
Sintesi della redazione di Tribune Italia sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
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