Pnrr e sostenibilità: l’analisi di Openpolis su soggetti, territori e modalità degli investimenti
Il piano nasce dal programma europeo NextGenerationEU, finanziato in parte con debito comune e legato a riforme e traguardi
Pubblicità
Il Pnrr, strumento centrale del programma europeo NextGenerationEU, ha segnato un passaggio storico nella governance economica dell'Unione: lo ricorda Openpolis, che analizza come il piano incide sulle politiche pubbliche, con quali attori e in quali territori.
Il dispositivo di ripresa e resilienza risponde alla recessione seguita alla pandemia. È temporaneo, ma importante: in parte è finanziato con debito europeo comune, e in quanto politica espansiva si distingue dalle politiche di austerità seguite alla crisi del debito sovrano del 2011.
Fondi in cambio di riforme
I Paesi accedono a fondi e prestiti se attuano riforme e investimenti, inseriti nei Piani nazionali di ripresa e resilienza secondo le priorità europee e con una forte condizionalità legata a traguardi e obiettivi. Per Openpolis è centrale capire quali attori e territori siano coinvolti, perché questa struttura ha introdotto novità nella governance europea che, pur temporanee, potrebbero avere effetti di lungo periodo e in parte essere mantenute nel prossimo bilancio settennale.
Cosa sappiamo
- I fondi sono legati al raggiungimento di traguardi e obiettivi.
Cosa non sappiamo
- I risultati dell'analisi per territorio: nell'estratto non sono riportati.
Cosa succede ora
Parte degli strumenti potrebbe restare nel prossimo bilancio europeo.
Sintesi della redazione di Tribune Italia sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
Pubblicità