Le arti come strumento di guarigione: la ricerca scientifica che lo prova
Un progetto internazionale raccoglie evidenze sulla capacità delle pratiche artistiche di migliorare il benessere psicofisico
Pubblicità
La connessione tra creatività e salute non è più solo intuizione, ma oggetto di studio sistematico. Organismi internazionali si stanno mobilitando per documentare scientificamente come la musica, il teatro, la danza e le arti visive incidono sul nostro corpo e sulla nostra mente.
Comunità mediche e artistiche hanno accumulato negli ultimi trent’anni una consapevolezza crescente: le pratiche creative esercitano un effetto positivo sulla salute umana, comparabile all’importanza di altre componenti fondamentali come il movimento regolare e un’alimentazione equilibrata. Questa intuizione trova riscontro in una mole considerevole di ricerche: un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità basato su più di novecento studi realizzati tra il 2000 e il 2019 attesta benefici diffusi sul piano mentale, fisico e relazionale. Tuttavia, una documentazione sistematica attraverso canali scientifici riconosciuti rimane ancora incompleta.
Una ricerca coordinata a livello globale
Per colmare questa lacuna, nel 2023 l’OMS ha collaborato con il Jameel Arts & Health Lab per avviare una serie di ricerche pubblicate su «The Lancet», storica rivista medica. L’iniziativa è coordinata dalla professoressa Nisha Sajnani della New York University e dal dottor Nils Fietje dell’Ufficio europeo dell’OMS. «L’inclusione delle arti negli ambienti di cura ha dimostrato di generare esiti clinici positivi» (dichiarazione OMS), supportando al contempo operatori sanitari, famiglie e contesti comunitari in senso ampio.
Dall’arte nelle istituzioni ai casi concreti
Il primo contributo della serie è un saggio fotografico – il primo nella storia plurisecolare della rivista – che raccoglie trentadue immagini selezionate dal team di Stephen Stapleton. Gli scatti documentano integrazioni dell’arte in ambienti istituzionali articolati: una scuola di teatro comico all’interno di un campo profughi in Turchia, programmi di movimento fisico in strutture per anziani a Singapore, un’opera dello street artist JR realizzata dentro un carcere californiano ad alta sicurezza. Questi esempi concretizzano come la creatività possa operare in contesti fragili, fungendo da ponte tra prevenzione, gestione del malessere e promozione del benessere.