«Gioconda Torlonia» alla Camera: convegno nella Sala della Regina promosso da Costa, Caramiello e Candiani; presenti Colucci, il senatore Vaccaro e la BCC Gaudiano di Lavello
L'11 giugno 2026 a Montecitorio la presentazione del dipinto conservato dal 1927 nel palazzo; si lavora a una mostra nel Centro-Sud, a partire da Venosa
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L'11 giugno 2026, nella Sala della Regina della Camera dei deputati, è stata presentata la «Gioconda Torlonia», detta anche «Gioconda di Montecitorio». Il convegno è stato promosso da Sergio Costa, Alessandro Caramiello e Stefano Candiani, con Stefano Colucci e il senatore Sergio Vaccaro.
L’11 giugno 2026, a Roma, nella Sala della Regina della Camera dei deputati, si è svolta la presentazione della «Gioconda Torlonia», conosciuta anche come «Gioconda di Montecitorio» o «Gioconda di Roma». Il dipinto è conservato dal 1927 a Palazzo Montecitorio e da anni è al centro di un acceso dibattito tra gli storici dell’arte sulla sua paternità. Del tema ci eravamo già occupati a luglio 2025, in occasione di un incontro al Senato.
Chi ha promosso il convegno
Secondo il resoconto pubblicato dal portale Credito Cooperativo, il vicepresidente della Camera Sergio Costa, il presidente dell’Intergruppo parlamentare Alessandro Caramiello e Stefano Candiani hanno voluto dare all’opera una valorizzazione concreta, volta alla tutela, con un convegno dedicato. L’organizzazione ha visto il coordinamento di Giovanni Barretta, presidente del Tavolo tecnico, di Stefano Colucci, presidente della XVII Commissione «Arte», e del senatore Sergio Vaccaro. La promozione è dell’Intergruppo parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori, descritto come un organismo trasversale con oltre cinquanta parlamentari e un comitato scientifico.
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Gli studiosi e le istituzioni
A conferire valore storico e culturale all’opera sono citati lo storico dell’arte Antonello Di Pinto, Sebastiano Giordano, il produttore culturale Gianni Filippini e la restauratrice Roberta Delgado. Di Pinto, originario di Lavello, in Basilicata, ha voluto la presenza di Massimo Osanna, direttore generale Musei del Ministero della Cultura, come testimonianza dell’attenzione delle istituzioni al patrimonio nazionale.
La banca e il progetto per Venosa
La BCC Gaudiano di Lavello, la banca del Vulture Melfese (Potenza), ha partecipato con il presidente Michele Abbattista, la vicepresidente Giuseppina Tummolo, la presidente del Collegio sindacale Licia Linzalata e il consigliere Michele Masciale. Il testo annuncia un percorso che vedrà protagonisti la Regione Basilicata e la città di Venosa: l’amministrazione comunale e la banca potrebbero assumere un ruolo di primo piano nella promozione della «Gioconda Torlonia», nell’ambito dell’attività di mecenatismo dell’istituto. Di Pinto ha illustrato le azioni già avviate per portare il dipinto in mostra anche nei territori del Centro-Sud. Per Abbattista la cultura è una componente strategica per la crescita civile, sociale ed economica delle comunità.
Cosa sappiamo
- Il dipinto è a Montecitorio dal 1927 e la sua paternità è discussa.
- Promotori: Sergio Costa, Alessandro Caramiello, Stefano Candiani; coordinamento di Giovanni Barretta, Stefano Colucci e del senatore Sergio Vaccaro.
- Alla presentazione era presente Massimo Osanna, direttore generale Musei del Ministero della Cultura.
Cosa non sappiamo
- Quando e dove sarà la mostra nel Centro-Sud: nessuna data è indicata.
- Quale sarà il contributo concreto della banca e del Comune di Venosa: il testo parla di un possibile ruolo, senza cifre.
Cosa succede ora
Si prospetta un percorso con la Regione Basilicata e Venosa, senza date.
Sintesi della redazione di Tribune Italia sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
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