Inghilterra, mezzo milione di alunni in più con il pranzo scolastico gratuito e menu senza fritti
La novità riguarda i figli di chi riceve l'Universal Credit; cambiano anche gli standard: meno cibi trasformati, dolci una volta a settimana
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Dall'inizio di questo anno scolastico circa 500mila alunni inglesi in più hanno diritto ai pasti gratuiti a scuola. Contemporaneamente cambiano le regole per i menu: fuori i cibi trasformati e fritti, più cereali, legumi e verdure.
La modifica, sostenuta con forza dall’organizzazione benefica Food Foundation, estende la gratuità a tutti gli alunni i cui genitori ricevono l’Universal Credit, il sussidio britannico legato al reddito. Per molte famiglie, spiegano le fonti, è un sollievo in un periodo in cui il costo della vita pesa.
Un menu diverso
Il provvedimento rientra in una revisione più ampia degli standard alimentari nelle scuole inglesi. L’obiettivo è eliminare dai menu gli alimenti trasformati e fritti, concedere i dolci molto zuccherati al massimo una volta a settimana e far consumare più cereali, legumi e verdure.
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Orti e pane in classe
Molte scuole si sono mosse da sole verso una maggiore sostenibilità: hanno messo fioriere di erbe aromatiche in giardino e piccoli orti da cui i bambini raccolgono le verdure. Alcune dedicano una giornata alla «breaducation»: tutti gli alunni partecipano alla preparazione di un tipo di pane collegandola a ciò che studiano, e gli avanzi si vendono ai genitori a fine giornata.
Cosa può farlo funzionare
Il successo di queste riforme, osservano le fonti, dipenderà da come saranno applicate: oltre a standard chiari e rigorosi serviranno finanziamenti adeguati e controlli efficaci nelle scuole. Contano anche la preparazione dei bambini e la loro disponibilità ad accogliere i cambiamenti.
Cosa sappiamo
- Hanno diritto ai pasti gratuiti gli alunni i cui genitori ricevono l'Universal Credit.
- I dolci molto zuccherati saranno ammessi una sola volta a settimana.
Cosa non sappiamo
- Quanto costerà la misura e come verranno controllati i nuovi standard.
Cosa succede ora
Le scuole devono applicare i nuovi menu; l'efficacia dipenderà da risorse e controlli.
Sintesi della redazione di Tribune Italia sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
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