«Steadfast Noon»: cosa sappiamo sull’esercitazione nucleare Nato in Italia dal 13 ottobre
Coinvolte 17 nazioni e basi da Nord a Sud; l'Alleanza conferma che si tratta di un'esercitazione nucleare, senza armi reali
Pubblicità
Dal 13 ottobre l'Italia ospiterà una parte di «Steadfast Noon», la grande esercitazione nucleare della Nato. Ha acceso il dibattito politico anche la comunicazione sull'evento, che l'Aeronautica militare ha descritto come attività di routine mentre la Nato la definisce a tutti gli effetti un'esercitazione nucleare.
L’esercitazione simula la fase più delicata di un’operazione nucleare: la preparazione e l’aggancio di bombe atomiche tattiche statunitensi ai caccia degli Alleati. Le armi, custodite nei bunker di Aviano e di Ghedi, non lasceranno i depositi: gli aerei decollano con semplici riproduzioni. Il segretario generale Mark Rutte ha dichiarato che la Nato è un’alleanza difensiva e che l’esercitazione aiuta a garantire una capacità sicura, efficace e credibile per preservare la pace e scoraggiare le aggressioni. L’Alleanza sottolinea che non vengono usate armi reali, che l’evento non è legato all’attualità e non è diretto contro alcun Paese e che la portata è in linea con le edizioni precedenti.
Il caso della comunicazione
La polemica è nata da una nota tecnica dell’Enav che ha riservato corridoi aerei civili alle attività militari: la notizia è arrivata prima di un annuncio ufficiale, mentre di norma la Nato dà notizia dell’avvio con un certo anticipo. L’Aeronautica militare ha parlato di una programmazione ordinaria e di routine, mirata a verificare le procedure di sicurezza. Nassima Barrows, responsabile della politica nucleare dell’Alleanza, ha invece confermato all’ANSA che «Steadfast Noon» è a tutti gli effetti un’esercitazione nucleare, precisando che c’è piena sintonia con l’Italia. Le opposizioni hanno reagito subito.
Dove si svolgerà
Le attività toccheranno basi strategiche in tutta la penisola: Ghedi, in provincia di Brescia, e Aviano, in provincia di Pordenone, con rotte che attraversano Lombardia, Friuli e Appennino tosco-emiliano; al Sud e nelle isole saranno coinvolte Amendola (Foggia), Gioia del Colle (Bari) e Trapani, con intensa attività aerea e navale e l’uso di droni sul Tirreno.
Cosa sappiamo
- Partecipano 17 nazioni; non vengono usate armi reali.
- Le basi coinvolte includono Ghedi, Aviano, Amendola, Gioia del Colle e Trapani.
Cosa non sappiamo
- Durata precisa dell'esercitazione: le fonti consultate indicano solo la data di inizio.
Cosa succede ora
L'esercitazione parte il 13 ottobre.
Sintesi della redazione di Tribune Italia sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
Pubblicità