Astana, i leader religiosi approvano tre documenti su intelligenza artificiale, clima e bambini malati
Il Dicastero vaticano per il Dialogo interreligioso parla di «diplomazia spirituale»: dal confronto alla collaborazione concreta
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La 24ª sessione del Segretariato del Congresso dei leader delle religioni mondiali e tradizionali, riunita il 7 ottobre ad Astana, in Kazakistan, ha approvato tre documenti. Riguardano l'uso etico dell'intelligenza artificiale, la crisi climatica e la tutela dei bambini con malattie incurabili.
Secondo padre Laurent Basanese, gesuita e capo ufficio del Dicastero vaticano per il Dialogo interreligioso, l’incontro mostra come il dialogo tra le fedi stia passando dalla conoscenza reciproca alla collaborazione. Il religioso, intervistato dall’Agenzia Fides, usa l’espressione «diplomazia spirituale»: non una alternativa alla diplomazia degli Stati né un tentativo di assumere un ruolo politico, ma uno spazio in più in cui i leader religiosi possono incontrarsi e mettere a disposizione della società la loro autorità morale.
Tre temi, una domanda
Basanese riconosce che una dimensione politica è inevitabile, perché alcuni partecipanti, in particolare leader musulmani o rappresentanti legati alle istituzioni statali, hanno rapporti con i governi; l’interesse della Chiesa cattolica, precisa, è soprattutto avere un incontro fraterno e spirituale e capire come lavorare insieme. Intelligenza artificiale, clima e tutela dei bambini vulnerabili sono temi in cui, osserva, la dimensione spirituale non può restare estranea e in cui le norme degli Stati sono spesso più lente dei cambiamenti. Cita come riferimenti dei cattolici l’enciclica «Magnifica Humanitas» di Papa Leone e la «Laudato si’» di Papa Francesco.
I documenti
Il primo testo è il «Codice etico per l’uso dell’intelligenza artificiale in ambito religioso», nato su iniziativa del presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev: parte dal fatto che l’IA sta entrando anche nella vita delle comunità religiose, può servire a comunicare, educare e raggiungere i giovani, ma può diventare anche strumento di manipolazione. Basanese precisa che i documenti non hanno valore giuridico, ma possono offrire un quadro di riflessione a chi deve decidere: una voce «fuoricampo», che non appartiene al potere politico o economico ma può orientare il confronto sull’impatto delle scelte sulla persona.
Cosa sappiamo
- I testi riguardano intelligenza artificiale, clima e bambini con malattie incurabili.
- Non hanno valore giuridico.
Cosa non sappiamo
- Il contenuto completo dei documenti su clima e bambini non è riportato nelle fonti consultate.
Cosa succede ora
Le fonti non indicano passi successivi.
Sintesi della redazione di Tribune Italia sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
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