La «Gioconda di Montecitorio»: al Senato un convegno sul dipinto leonardesco della Sala Gialla, con Strinati, Taglialagamba, Forcellino e Di Pinto
Il 24 luglio 2025 nella Sala ISMA: presiedono Caramiello, Mazzella e Candiani; Stefano Colucci annuncia una mostra itinerante; Barretta presidente del Tavolo tecnico
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Il 24 luglio 2025, nella Sala ISMA del Senato, si è parlato della «Gioconda Torlonia», dipinto antico di scuola leonardesca custodito nella Sala Gialla di Montecitorio. Stefano Colucci ha annunciato una mostra itinerante.
Il 24 luglio 2025, nella Sala ISMA del Senato della Repubblica, si è tenuto l’incontro «La Gioconda di Montecitorio: quando l’arte diventa patria», promosso dalla XVII Commissione «Arte» dell’Intergruppo parlamentare per lo Sviluppo del Sud, delle Isole e delle Aree Fragili, nell’ambito della presentazione del «Progetto Meridia: la Gioconda Torlonia in mostra». Hanno presieduto l’onorevole Alessandro Caramiello, presidente dell’Intergruppo, il senatore Orfeo Mazzella, componente dell’Intergruppo, e l’onorevole Stefano Candiani. Ha moderato Luca Antonio Pepe, giornalista, scrittore e direttore di CentroSud24.
Il dipinto
Al centro del dibattito la cosiddetta «Gioconda Torlonia», antico dipinto di scuola leonardesca conservato da tempo nella Sala Gialla di Montecitorio, con forti affinità formali con la «Monna Lisa» del Louvre. Il nome si riferisce a una storica collezione privata romana a cui l’opera è stata in passato associata. Caramiello ha ricordato che il giorno prima la Camera, votando il proprio bilancio, aveva approvato su iniziativa dell’Intergruppo un ordine del giorno (n. 40), a firma del vicepresidente Sergio Costa, che apre Montecitorio alla fruizione pubblica delle sale e delle opere custodite.
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Gli esperti
Il professor Claudio Strinati, storico dell’arte, ha introdotto l’opera, la sua genesi e il dibattito ancora aperto sulla paternità, senza escludere nessuna ipotesi; la difficoltà di confronto, ha spiegato, deriva dal fatto che la «Monna Lisa» del Louvre non è mai stata restaurata mentre quella di Montecitorio ha avuto un recente restauro. La professoressa Sara Taglialagamba, esperta internazionale di Leonardo da Vinci, ne ha ricostruito sui documenti la storia di appartenenza a importanti collezioni romane, come quella di Cassiano dal Pozzo, ricordando che resta un grande mistero sull’attribuzione. Il professor Antonio Forcellino, storico dell’arte e restauratore dell’opera, ha sottolineato le caratteristiche tecnico-pittoriche e le assonanze con il dipinto del Louvre, con colori che a Montecitorio appaiono più netti e vivi.
Il professor Antonello Di Pinto ha ricordato le iniziative della Commissione, tra cui la mostra itinerante del «Salvator Mundi» attribuito al Guercino, a Matera e ora a Venosa, e ha proposto un «museo temporaneo» itinerante nel Sud e nelle aree fragili, citando con il presidente Stefano Colucci l’intento di portare in giro anche opere di Caravaggio, come il «Ragazzo morso dal ramarro», e dei caravaggeschi in luoghi come Matera, Venosa e Benevento. Sono intervenuti inoltre la restauratrice Roberta Delgado e Pietro Quattriglia Venneri, coordinatore della Commissione, con il contributo degli altri membri tra cui Michela Colucci, responsabile delle relazioni istituzionali.
Gli annunci
A chiudere i lavori è stato Stefano Colucci, presidente della Commissione, che ha annunciato l’intenzione di realizzare una mostra itinerante della Gioconda Torlonia, per portarla fuori dai palazzi istituzionali, avvicinarla al pubblico e favorirne l’ingresso nei circuiti degli studi internazionali. Colucci ha dato conto anche della prossima tappa del «Salvator Mundi», da Venosa a Benevento. Tra i presenti, componenti della sezione cinema come Barbara Bonanni e l’attrice e scrittrice agrigentina Romina Caruana, autrice del romanzo «Pirandello mi fa un baffo». Nel corso dell’incontro Caramiello ha nominato l’economista Giovanni Barretta presidente del Tavolo tecnico dell’Intergruppo, con il compito di coordinare le 20 commissioni e i circa 250 tecnici che ne fanno parte.
Cosa sappiamo
- L'incontro si è tenuto il 24 luglio 2025 nella Sala ISMA del Senato.
- Il dipinto è custodito nella Sala Gialla di Montecitorio ed è stato restaurato di recente.
- L'attribuzione è discussa.
- Annunciata una mostra itinerante; Giovanni Barretta è presidente del Tavolo tecnico dell'Intergruppo.
Cosa non sappiamo
- Chi sia l'autore del dipinto: non c'è un'attribuzione condivisa.
- Date e sedi della mostra itinerante.
Cosa succede ora
Il comunicato annuncia una mostra itinerante senza indicare un calendario.
Sintesi della redazione di Tribune Italia sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
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