Le Alpi svizzere in rapido declino: la crisi dei ghiacciai raccontata dai numeri
Una perdita accelerata di ghiaccio che negli ultimi cinque anni ha superato ogni precedente, con conseguenze dirette sulla disponibilità di acqua in Europa.
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I ghiacciai delle Alpi svizzere stanno scomparendo a una velocità allarmante. Nel quinquennio 2021-2026, il continente bianco alpino ha perso il 20% del suo volume totale, un dato che rivela come il fenomeno della fusione si sia progressivamente intensificato rispetto agli anni precedenti.
Il monitoraggio scientifico della situazione fornisce un quadro preciso dell’entità del problema. Nel 2025-2026, le misurazioni condotte su ventitré ghiacciai alpini hanno registrato un bilancio di massa medio di -2,9 metri di equivalente d’acqua, secondo solo al 2022 per gravità. Alcuni ghiacciai iconici come l’Aletsch e il Rodano hanno subito perdite senza precedenti: il primo ha visto assottigliarsi la sua lingua glaciale di 13 metri, il secondo di 10. Due piccoli ghiacciai, il Bella Tola e il Griessfiren/Plattalvafirn, sono completamente spariti dalle mappe.
Le cause climatiche dietro il fenomeno
Le ragioni di questa accelerazione risiedono nel duplice fattore del riscaldamento globale. L’inverno ha portato precipitazioni nevose insufficienti, mentre l’estate ha registrato ondate di calore prolungate che hanno spinto lo zero termico oltre i 4000 metri per lunghi periodi. Un meccanismo di amplificazione del problema aggrava ulteriormente la situazione: quando il ghiaccio si ritira, espone la roccia sottostante, che assorbendo più radiazione solare accelera ulteriormente la fusione rispetto a una superficie ghiacciata o vegetata.
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Un processo distruttivo in corso
L’acqua di disgelo, infiltrandosi attraverso il ghiaccio, scava progressivamente cavità che si allargano nel tempo fino a provocare il collasso di interi settori glaciali. Questa dinamica rende le lingue glaciali sempre più fragili e lacunose, interrutte da voragini che ne compromettono la struttura. Nel periodo 2016-2023, almeno cento ghiacciai sono scomparsi completamente.
Conseguenze oltre i confini elvetici
Storicamente, i ghiacciai alpini hanno funzionato da serbatoio naturale, alimentando i fiumi durante i periodi di scarsità estiva. Il loro progressivo ritiro compromette questa funzione cruciale: l’agricoltura, l’industria idroelettrica e l’approvvigionamento idrico delle regioni sottostanti affrontano una carenza destinata ad aggravarsi nei prossimi anni.