Rifiuti dell’intelligenza artificiale: secondo il Basel Action Network potrebbero essere 40-60 volte più del previsto
Entro il 2030 fra 8,6 e 13,1 milioni di tonnellate l'anno di apparecchiature dismesse: l'analisi include l'intera infrastruttura dei data center
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L'espansione dell'intelligenza artificiale potrebbe produrre molti più rifiuti elettronici di quanto stimato finora. Lo sostiene il Basel Action Network, secondo cui entro il 2030 potrebbero essere dismesse ogni anno tra 8,6 e 13,1 milioni di tonnellate di apparecchiature legate all'IA.
La cifra, spiega l’organizzazione nella prima parte di un’analisi in quattro puntate intitolata «How Big is the AI Waste Wave?», equivale a 40-60 volte la proiezione accademica più citata. Il volume riempirebbe tra 15 e 23 milioni di container da 40 piedi, quanto basta per circondare la Terra circa sei volte.
Perché le stime divergono
La differenza dipende soprattutto dall’ambito dell’analisi. Gli studi precedenti si sono concentrati su server e processori grafici; il Basel Action Network considera l’intera infrastruttura elettronica che sostiene i data center: apparecchiature di rete, sistemi di distribuzione dell’energia, archiviazione e backup dei dati, impianti di raffreddamento, oltre a server e dispositivi di calcolo.
Il modello
Il calcolo parte dai piani di espansione dichiarati dal settore e stima i rifiuti che ne derivano. L’analisi introduce anche il concetto di «contagio da rifiuti dell’IA» (AI Waste Contagion), sviluppato nelle puntate successive.
Cosa sappiamo
- Stima di 8,6-13,1 milioni di tonnellate l'anno entro il 2030.
- L'analisi include rete, energia, archiviazione e raffreddamento.
Cosa non sappiamo
- Quanto la stima sia condivisa da altri ricercatori.
Cosa succede ora
Seguiranno le altre tre parti dell'analisi.
Sintesi della redazione di Tribune Italia sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
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