La Valle della Loira oltre i castelli: paesaggi, giardini e percorsi lenti
Scoprire una regione francese attraverso ciclovie, oasi botaniche e borghi trasformati in giardini
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La Valle della Loira attrae milioni di visitatori per i suoi celebri manieri, eppure il territorio offre molto più di quanto gli itinerari turistici convenzionali suggeriscono. Chi si spinge fuori dalle rotte principali incontra paesaggi autentici, piccoli centri abitati dalla storia consegnata alle architetture e alle piante, nonché infrastrutture pensate per viaggiare senza fretta.
Ciclovie e patrimoni riconosciuti dall’Unesco
La Loire à Vélo rappresenta uno dei principali assi del turismo ciclabile in Francia, un tracciato di circa 900 chilometri che si estende dal villaggio di Cuffy fino all’Oceano Atlantico. Questo percorso attrae quasi un milione di cicloturisti ogni anno grazie alla combinazione di caratteristiche che lo rendono accessibile: le strade sono pianeggianti, sviluppate su infrastrutture dedicate o su viabilità a scarso traffico veicolare. Presso Nantes il tracciato si collega alla Vélodyssée, permettendo di proseguire lungo la costa atlantica fino ai Paesi Baschi. Per chi desideri muoversi leggeri, il noleggio di biciclette in loco con restituzione in stazioni diverse rappresenta un’opzione pratica, così come l’accesso ai servizi Accueil Vélo presso strutture ricettive attrezzate.
Giardini come patrimonio vivente
I giardini della regione incarnano una varietà straordinaria di stili e finalità: dalla concezione romantica a quella monastica, passando per interpretazioni dell’arte del paesaggio inglese e francese. Il Domaine de Chaumont-sur-Loire si estende su 32 ettari e include un castello affacciato sulla valle, sede del Festival Internazionale dei Giardini tra aprile e novembre 2026. La tenuta ospitta ogni anno creatori, paesaggisti e artisti provenienti da ogni continente. Il castello stesso custodisce una storia di donne di potere: Caterina de’ Medici, Diane de Poitiers e la Principessa di Broglie, che nell’ultimo decennio dell’Ottocento vi promosse un periodo di rinnovamento e eleganza.
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A circa quaranta chilometri di distanza, il Jardin du Plessis a Sasnières dispone di 11 ettari organizzati attorno a uno specchio d’acqua. La composizione si sviluppa secondo la logica dei temi cromatici, con rose e piante che garantiscono una successione di fioriture dalla primavera all’autunno. Il giardino nacque dall’iniziativa di Rosamée Henrion e nel 2004 ricevette il marchio Jardin Remarquable dal Ministero della Cultura francese.
Chédigny: il villaggio dove la rosa è protagonista
L’elemento più originale di questo itinerario rimane Chédigny, un centro di 600 abitanti nella Touraine dove le rose ricoprono facciate, marciapiedi e aiuole pubbliche. Nel 2013 il comune ottenne il titolo di Giardino Notevole, unico villaggio francese a ricevere questo riconoscimento, e successivamente la stella verde della Guida Michelin nel 2020. La trasformazione iniziò nel 1998 quando il sindaco Pierre Louault convertì i marciapiedi in spazi coltivati, modificando il traffico veicolare e affidando ai residenti la cura delle aiuole. Il villaggio ospita oggi oltre 1.000 cespugli di rose, coltivate in 300 varietà antiche, di cui tre create appositamente per Chédigny.
Sono numerosi gli appuntamenti stagionali: il Festival delle Rose si svolge a fine maggio, mentre il Festival Bouche et Blues in luglio unisce gastronomia e musica.
Accessi e destinazioni limitrofe
Chédigny rappresenta una base ideale per esplorare borghi e città prossimi. Loches, a 15 minuti, è stata riconosciuta città d’arte e storia ed è «la deviazione più bella di Francia». Montrésor, a 20 minuti, figura tra i borghi più belli della nazione. Tours, altro polo culturale della regione, dista poco e offre ulteriori attrazioni.
