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lunedì 26 Ottobre 2026
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Spettacolo

Come il tema della coscienza collettiva ritorna a interrogarci sulla nostra identità

🗂️Dall’archivio
Come il tema della coscienza collettiva ritorna a interrogarci sulla nostra identità
Foto di repertorio · Fredericknoronha · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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La fantascienza ha sempre utilizzato mondi alternativi come specchio delle nostre ansie contemporanee. Tra i suoi archetipi più ricorrenti figura la mente unificata: uno stato in cui i confini individuali si dissolvono in favore di un'entità consapevole e condivisa. Questa riflessione trova in Pluribus, il progetto di Vince Gilligan, una formulazione particolarmente attuale.

Il fantasma della dissoluzione collettiva

Il tema della coscienza comune non è nuovo al genere fantascientifico. Già in una celebre puntata di Futurama del 2008, gli autori affrontavano il concetto attraverso un’allegoria inquietante: un’entità aliena, mediante i suoi tentacoli, “infetta” l’umanità intera, creando uno stato di profonda comunione emotiva dove ogni individuo prova un’estasi sensoriale senza precedenti. In quella narrazione, l’abbattimento dell’individualità veniva presentato come atto di amore assoluto, generando una dissolvenza tra il tragico e il beffardo, dove il pubblico poteva riconoscere tanto i pericoli dei culti religiosi quanto la nostra vulnerabilità rispetto alle promesse di felicità collettiva.

Gilligan e la nostalgia della conoscenza totale

Il lavoro di Gilligan prosegue questa tradizione con intenti distintivi. Secondo l’articolo di ArteSettima, la trama poggia su un’ipotesi affascinante: l’umanità, mossia dalla sete di comprensione totale, coltiva consapevolmente un virus alieno che la trasforma in un’unica entità cerebrale. Non si tratta di violenza esterna imposta, ma di una scelta consenziente dettata dal desiderio di conoscenza assoluta. In questo scenario l’io scompare, sostituito da una soggettività collettiva dove i singoli diventano neuroni di un organismo unico.

Una scrittura che interroga il presente

La riflessione caratteristica di Gilligan, quella che ha contraddistinto la sua carriera autoriale, si applica qui a questioni radicali: cosa significa perdere l’identità individuale? La conoscenza totale vale il prezzo dell’autonomia personale? La struttura narrativa non fornisce risposte rassicuranti, ma piuttosto invita lo spettatore a riconoscere in questa prospettiva alcuni tratti del nostro presente contemporaneo.

Sintesi della redazione di Tribune Italia sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.

Fonti

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