Coppa d’Africa 2025: il Senegal chiede il titolo rubato
Il Tribunale arbitrale dello sport valuta l’appello dopo la decisione della Caf
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Il Senegal ha presentato un ricorso contro l’assegnazione del titolo al Marocco.
A fine novembre potrebbe essere resa nota la decisione definitiva sul titolo della Coppa d’Africa 2025, che potrebbe andare al Senegal o al Marocco. La controversia nasce da una finale disputata a gennaio a Rabat, terminata con la vittoria del Senegal per 1-0. L’arbitro ha assegnato un rigore al Marocco nei minuti finali del tempo regolamentare, ma il calciatore Brahim Diaz si è visto parare il tiro. Dopo un lungo stop causato dalla protesta dei giocatori senegalesi, Pape Gueye ha segnato nel tempo supplementare, portando il Senegal alla vittoria. La partita, però, è stata segnata da tensioni e contestazioni, con i giocatori senegalesi che hanno lasciato il campo per protesta dopo l’assegnazione del rigore.
La controversia e l’appello della Caf
Il 17 marzo la commissione d’appello della Confederazione africana del calcio (Caf) ha ribaltato la decisione, decretando la sconfitta del Senegal per aver lasciato il campo senza autorizzazione. La Federazione senegalese ha presentato un appello al Tribunale arbitrale dello sport (Tas) il 25 marzo, chiedendo la riassegnazione del titolo. Il collegio giudicante è presieduto da Gérald Simon, affiancato da Luigi Fumagalli e Ulrich Haas. La decisione del Tas potrebbe riscrivere la storia della Coppa d’Africa 2025 e definire chi è effettivamente il campione africano.
