Festival della Malinconia a Perugia: un viaggio tra sentimenti e arte
Dal 4 all’8 novembre, un evento che esplora la malinconia attraverso arte, letteratura e musica
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Il Festival della Malinconia si svolgerà a Perugia dal 4 all’8 novembre 2026, con un programma che unisce cinema, letteratura e filosofia.
Il Festival della Malinconia si svolgerà a Perugia dal 4 all’8 novembre 2026, con un programma che unisce cinema, letteratura e filosofia. Il festival nasce da un’idea di Umbria Green Festival, progetto che vede come direttore artistico Daniele Zepparelli. L’evento intende esplorare sentimenti come la tristezza, la solitudine e la nostalgia, che il tempo sembra voler cancellare o neutralizzare. La malinconia, in particolare, si presenta come un’esperienza complessa, che si manifesta attraverso l’arte, la letteratura e la musica, e che si ritrova in autori e artisti di ogni epoca.
Un’esperienza tra arte e emozione
Il festival si propone non come una celebrazione della malinconia, ma come un’occasione per ascoltarla e darle spazio. Il pubblico sarà invitato a immergersi in un viaggio tra opere che esprimono questo sentimento, come il film «Les Parapluies de Cherbourg» di Jacques Demy, in cui l’amore conosce già la propria perdita, o le poesie di Baudelaire, che descrivono lo spleen come un’esperienza di tristezza e solitudine. L’evento si arricchirà anche di un confronto tra la musica di Montale e le opere di Van Gogh e Beethoven, che esprimono una forma di malinconia legata alla natura e alla fragilità umana.
Dialoghi con scrittori e pensatori
Il programma prevede anche dialoghi con scrittori come Saša Ilić, giornalista serbo, e Matteo Saudino, filosofo. Tra i temi trattati, la malinconia dei Balcani, legata alla guerra e alla musica jazz, e le inquietudini del presente. L’evento si chiude con un’analisi delle creature dell’ombra, come Dracula e Dorian Gray, e con un confronto tra Wilde e Stoker, due grandi scrittori che hanno dato voce alla malinconia.
