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lunedì 26 Ottobre 2026
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Esteri

La NATO rivede la sicurezza nazionale con nuovi strumenti di targeting

L’obiettivo è influenzare il comportamento e la capacità decisionale senza colpire fisicamente

📰Rassegna stampa
La NATO rivede la sicurezza nazionale con nuovi strumenti di targeting
Foto di repertorio · U.S. Army USArmyEURAF by Sgt. 1st Class Christopher Osburn · Public domain · Wikimedia Commons

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La NATO sta ampliando il concetto di sicurezza nazionale, introducendo un targeting che agisce su percezioni e decisioni, non solo su obiettivi fisici.

La NATO sta rivedendo il concetto di sicurezza nazionale, introducendo un targeting che agisce non solo su obiettivi fisici, ma anche su percezioni e decisioni. Il programma ARTEMIS, lanciato in collaborazione con la NATO Communications and Information Agency, mira a estendere il concetto di targeting a dimensioni fisiche, virtuali e cognitive. Questo non implica che ogni influenza psicologica diventi automaticamente un bersaglio militare, ma che gli effetti desiderati possano interessare sempre di più anche la percezione, il comportamento e la capacità di prendere decisioni.

Strumenti intelligenti per decisioni rapide

La NATO sta lavorando al progetto Next Generation Targeting, un sistema che unisce capacità nazionali grazie a tecnologie di intelligenza artificiale, dati condivisi e strumenti per filtrare informazioni non rilevanti. L’obiettivo è ridurre il tempo necessario per prendere una decisione di oltre la metà. La NATO Digital Strategy 2026 promuove l’uso dell’IA per migliorare la consapevolezza situazionale, le decisioni in tempo reale e l’aggiunta di supporto cognitivo alle scelte. Tuttavia, gli stessi strumenti che facilitano l’interpretazione da parte di un decisore possono diventare bersaglio di manipolazione, con rischi come bias nei dati, contenuti generati artificialmente e segnali falsi.

Un confine sempre più sottile

La trasformazione del targeting, resa evidente dall’intelligenza artificiale, sta rendendo il confine tra sicurezza e manipolazione sempre più sottile. La logica è semplice: se un’azione dipende da ciò che un attore interpreta, comprende e ritiene attendibile, intervenire sull’ambiente informativo può modificare il comportamento senza toccare direttamente l’obiettivo materiale.

Sintesi della redazione di Tribune Italia sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.

Fonti

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