Vai al contenuto
lunedì 26 Ottobre 2026
Tribune Italia
Da leggere
●Eccellenze 2026, il Parlamento rende omaggio all’Esercito Italiano e ai Paracadutisti della Folgore: sentinelle discrete delle Istituzioni e dei cittadini●Eccellenze 2026: alla Camera una giornata tra ricerca europea, Forze Armate e territori fragili●Un tesoro nascosto in soffitta ha dato un nuovo destino a un uomo●Proteste degli autotrasportatori e l’incertezza del sistema scolastico●PLAYGROUND 2026 cerca giovani attori per spettacolo 2027●«L’ultimo forte»: un futuro in bilico tra pace e menzogna●Liberazione di due ostaggi in Africa: un ruolo chiave della Libia●Un universo tra memoria e speranza●Mostar: il ponte ricostruito racconta una città tra storia e guerra●Lo spazio delle scelte: un podcast indaga le dinamiche relazionali●Nuovo vertice per HuffPost Italia●Sardegna in scena: un progetto per il futuro della cultura

Turismo

Sin-ying Ho: la porcellana come linguaggio dell’identità globale

Un'artista ceramista racconta come la tradizione cinese dialoga con i simboli contemporanei per interrogare le fratture culturali del nostro tempo.

🗂️Dall’archivio
Sin-ying Ho: la porcellana come linguaggio dell'identità globale
Foto di repertorio · Jan Brueghel the Elder · Public domain · Wikimedia Commons

Pubblicità

Tribune Italia · spaziQuesto spazio aspetta teSpazio disponibile · 1200 × 200Scrivici

La vita di Sin-ying Ho attraversa continenti e lingue, da Hong Kong al Canada fino a New York, e questa esperienza di spostamento costituisce il nucleo della sua ricerca artistica. Attraverso la ceramica, trasforma la porcellana da oggetto museale a medium capace di affrontare le questioni irrisolte dell'identità e della globalizzazione nel ventunesimo secolo.

L’argilla come risposta a una frattura

Nata durante il periodo coloniale a Hong Kong, Ho crebbe in una condizione di doppia appartenenza linguistica e culturale: il cantonese della famiglia e l’inglese imposto dall’amministrazione coloniale. Come racconta, quella dualità precoce le ha insegnato a riconoscere lo «spostamento culturale», sebbene inizialmente non possedesse gli strumenti concettuali per esprimerlo. La porcellana, incontrata casualmente quando era bambina, rimase una domanda senza risposta sino a quando, negli anni Ottanta, si sedette per la prima volta al tornio presso il Pottery Workshop di Hong Kong. La scoperta fu tutt’altro che ordinaria: trovò in quella pratica manuale un linguaggio capace di parlare laddove le parole risultavano insufficienti.

Dalle tradizioni locali ai simboli globali

A partire dal 2001, Ho ha concentrato la propria indagine artistica sui punti di collisione tra culture orientali e occidentali, sul conflitto tra il nuovo e il passato, tra la tecnologia e i gesti tradizionali. Secondo la rivista che propone questo profilo, essa impiega simboli, emblemi aziendali e loghi contemporanei come strumento per ricontestualizzare queste fratture culturali sulla superficie della porcellana. Le opere indagano specificamente il legame tra i decori delle porcellane da esportazione cinese e il linguaggio visivo dei marchi moderni, operando un dialogo tra epoche diverse. In questo modo, la porcellana cessa di essere una reliquia e diventa un mezzo critico attraverso cui interrogarsi sulla presenza di ordine e significato nelle azioni umane.

Educatrice e voce nel dibattito contemporaneo

L’attività di Ho non si limita allo studio personale. Ricopre ruoli consultivi presso centri di ricerca ceramica in Cina, collabora con istituzioni internazionali e le sue opere sono conservate in musei e collezioni permanenti in America del Nord e Asia. La sua pratica didattica affianca quella creativa, rafforzando il riconoscimento della ceramica quale strumento di discussione critica nell’arte contemporanea. La sua traiettoria—da attrice teatrale in una compagnia bilingue a ceramista riconosciuta globalmente—rispecchia essa stessa le migrazioni e le trasformazioni che le sue creazioni mettono in scena.

Sintesi della redazione di Tribune Italia sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.

Fonti

Pubblicità

Pubblicità — Wise