Lusso e sapori antichi: gli affreschi dei banchetti nella Pompei della Regio IX
Una domus aristocratica restituisce scene di convivialità e prosperità culinaria del I secolo.
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La ricerca archeologica a Pompei prosegue con ritmo costante, rivelando progressivamente le testimonianze della vita quotidiana e delle abitudini dei ceti più elevati. Tra i risultati più significativi del 2024 emergono gli affreschi di un ambiente destinato ai banchetti, che offrono uno spaccato affascinante sulla cultura del convivio romano.
Una sala di rappresentanza fastosamente decorata
L’insula 10 della Regio IX custodisce una grande domus affrescata che esemplifica il gusto e la ricchezza della classe dominante pompeiana. L’oecus, il salone principale, è contraddistinto da un sistema di colonne rese illusionisticamente in prospettiva, dietro le quali si dispiegano scene di straordinaria raffinatezza. Gli intonaci dipinti mostrano un’eccezionale padronanza tecnica e artistica, come descritto dagli studiosi che hanno documentato lo scavo. La qualità dei lavori suggerisce che lo spazio fosse riservato a occasioni di grande prestigio e solennità.
Il trionfo della tavola sontuosa
Sulle pareti superiori compaiono raffigurazioni di selvaggina appesa e di prodotti ittici abbondanti. Volatili come polli, anatre e pernici si affiancano a un cinghiale, mentre ceste di giunco stracolme di pesce azzurro, calamari e molluschi costituiscono il complemento visivo. Questi dipinti su fondo rosso richiamano con evidente intenzionalità il porto vicino, evidenziando così i circuiti commerciali e le fonti di approvvigionamento dell’élite urbana. L’accumulazione figurata di queste vivande comunica chiaramente la destinazione dell’ambiente: uno spazio concepito per impressionare gli ospiti attraverso l’ostentazione di abbondanza e qualità.
Accessibilità ampliata al sito
Nel medesimo periodo, il Parco archeologico ha completato i lavori di consolidamento su numerosi settori, rendendo nuovamente fruibili vicoli e ambienti sottoposti a manutenzione. Tra questi figura il Thermopolium della Regio V, una sorta di antica taverna, che si distingue per la decorazione del bancone con motivi mitologici e raffigurazioni di animali probabilmente commercializzati nel locale stesso. L’indagine stratigrafica ha interessato anche lo spazio retrostante, svelando i sistemi di stoccaggio e conservazione dei cibi dell’epoca. Queste riaperture offrono al visitatore una visione più articolata della struttura urbana e delle diverse espressioni della società pompeiana.