Vai al contenuto
domenica 11 Ottobre 2026
Tribune Italia
Da leggere
●Michelangelus: la scrittura di Michelangelo diventa un carattere per Microsoft Office●Quello che resta della scena: un libro fotografico sul «Pinocchio» di Davide Iodice●Dopo l’acquisto, il resto: come si tutela il valore di un’opera nel tempo●Dentro Studio la Città: quattro mostre per una galleria che si abita più che si visita●A Peccioli il museo a cielo aperto si allarga: due nuove opere per il MACCA●Le «griffe» dei vasai romani: uno studio mappa la terra sigillata del Nord Italia●Gli «sfollati minerari»: il lato oscuro della transizione energetica in Africa●Caregiver familiari, senza un censimento e con 257 milioni per il 2027: «Non vogliamo più essere invisibili»●CinemAmbiente verso i trent’anni: «Il cinema aiuta a cambiare, partendo dalle scelte personali»●Pfas, l’inchiesta di Lavialibera: così le sostanze chimiche russe continuano a entrare in Europa●Sequerciani, il podere della Maremma che prova a tenere insieme vigna, orto, cucina e arte●Milano acquista 70 stampe di Gabriele Basilico: «Ritratti di fabbriche» entra nell’Archivio civico

Arte

A Peccioli il museo a cielo aperto si allarga: due nuove opere per il MACCA

Dal 10 ottobre, per la Giornata del Contemporaneo, arrivano i lavori di Franco Marrocco e Vittorio Corsini in una collezione diffusa di oltre 70 opere

📰Rassegna stampa
A Peccioli il museo a cielo aperto si allarga: due nuove opere per il MACCA
Foto di repertorio · Dan · CC BY 2.0 · wikimedia

Pubblicità

Tribune Italia · spaziQuesto spazio aspetta teSpazio disponibile · 1200 × 200Scrivici

Il MACCA, Museo d'Arte Contemporanea a Cielo Aperto di Peccioli, accoglie dal 10 ottobre «L'Eco del bosco» di Franco Marrocco e «Reperti» e «Land» di Vittorio Corsini.

A Peccioli l’arte contemporanea non è chiusa in un edificio: si incontra sulle facciate, lungo le strade, nelle piazze, nelle frazioni e perfino nell’area dell’impianto di trattamento dei rifiuti di Legoli. È la struttura del MACCA, la collezione diffusa che sotto la regia della Fondazione Peccioliper conta oggi oltre 70 opere sul territorio del borgo toscano.

Dalle origini al museo

Il punto di partenza risale al 1991 con «Specie di spazi», progetto curato da Rita Selvaggio che invitò Vittorio Messina, Vittorio Corsini e Hidetoshi Nagasawa a realizzare interventi pensati per Peccioli e per chi ci vive. Da quel nucleo nacque il «Cantiere Peccioli», sviluppato fra centro storico, periferie e frazioni. Nel 2022 il Comune, Belvedere Spa e Fondazione Peccioliper decisero di riunire l’esperienza sotto un museo riconoscibile: il MACCA, inaugurato ufficialmente nel marzo 2023 come primo museo pubblico d’arte contemporanea a cielo aperto d’Italia. Il nome richiama anche la parola toscana che indica qualcosa presente in abbondanza.

Un museo che continua a cambiare

La collezione non si presenta come conclusa. A marzo 2026 è entrato nel percorso un murale di Carol Rollo lungo via Risorgimento; in estate è arrivata «Flying Horses», scultura in bronzo di Antonio Signorini. Le due opere in arrivo sono diverse ma accomunate da una riflessione sullo sguardo e sul paesaggio: una lavora sulla densità pittorica e sulla memoria del bosco, l’altra sulla luce e sulla possibilità di estendere la visione oltre i confini della superficie.

Cosa sappiamo

- La collezione conta oltre 70 opere.
- Il museo è stato inaugurato nel marzo 2023.
- L'annuncio coincide con la Giornata del Contemporaneo 2026.

Cosa non sappiamo

- Le collocazioni esatte delle due nuove opere nel percorso.

Cosa succede ora

Le opere sono visibili dal 10 ottobre lungo il percorso del museo.

Sintesi della redazione di Tribune Italia sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.

Fonti

Pubblicità

Tribune Italia · spaziQuesto spazio aspetta teSpazio disponibile · 300 × 250Scrivici