La breve esperienza italiana della Warner nei fumetti: dalla speranza al collasso europeo
Come il progetto editoriale del colosso americano naufragò in quattro anni, perdendo l'occasione di pubblicare capolavori della DC Comics
Pubblicità
All'inizio degli anni Settanta il gruppo Warner avviò un ambizioso progetto di distribuzione fumettistica in Europa attraverso il marchio Williams, acquisendo case editrici locali. In Italia questa strategia si concretizzò con la nascente Williams Inteuropa, che avrebbe dovuto rappresentare una tappa decisiva per i lettori italiani di Superman e Batman, ma la gestione aziendale scadente trasformò quella promessa in un resounding fallimento.
Il vuoto lasciato dalla Mondadori
Quando la Mondadori chiuse i rapporti con i fumetti della National Periodical Publications (successivamente DC Comics) nella primavera del 1970, il mercato italiano rimase scoperto. L’editore milanese aveva tentato di cedere i diritti a Sergio Bonelli, il quale però declinò, intimidito da precedenti esperienze editoriali deludenti. Nel giro di un mese comparve una nuova realtà editoriale destinata a riempire quello spazio: le Edizioni Inteuropa, fondate nel 1969 da Franco Fasani e Guglielmo Torelli, vennero acquisite dal gruppo Warner attraverso la sua struttura distributiva europea. Questi due imprenditori, con solide radici nel settore editoriale—il primo era figlio del tipografo Angelo Fasani, il secondo nipote dello storico editore Tristano Torelli—rappresentavano il profilo ideale per gestire l’operazione italiana della casa madre americana.
L’organizzazione della redazione milanese
La direzione della Williams Inteuropa venne affidata a Ferruccio Alessandri, che all’epoca gestiva una piccola agenzia pubblicitaria e lavorava come traduttore per i fumetti americani della King Features. La scelta cadde su di lui soprattutto perché rappresentava l’occasione di curare l’edizione italiana di Mad, la storica rivista satirica passata sotto il controllo Warner insieme ai fumetti della DC. La redazione occupava uno spazio in via Emilio Cornalia a Milano, con un team composto da grafici, segretarie e diversi direttori editoriali che si avvicendavano nelle responsabilità. Il catalogo iniziale comprendeva pubblicazioni di varia natura: adattamenti di fumetti dei cartoni animati (Stanlio & Ollio, Casper, Calimero), fumetti western e la rivista umoristica inglese La Mezz’ora.
Pubblicità
I difetti strutturali della distribuzione
Nel 1971 ripresero le pubblicazioni dei personaggi National, ma con evidenti limitazioni rispetto al passato. Gli albi erano composti da sole 32 pagine anziché dalle 48 della Mondadori, e sebbene fossero completamente a colori—miglioramento rispetto alla vecchia alternanza bianco-nero—mancavano di qualsiasi coordinamento editoriale intelligente. Secondo Alessandri, i materiali di stampa giungevano dalla sede madre senza ordine alcuno e spesso in condizioni pessime, particolarmente dalle filiali svedesi. La cronologia delle storie non veniva rispettata, generando confusione nei lettori, e si persero così opportunità significative: capolavori come i Batman di Denny O’Neal e Neal Adams, oppure le celebri serie di Green Lantern e Green Arrow, vennero pubblicate in modo inadeguato. Mad rappresentava l’eccezione: seguita personalmente da Alessandri con dedizione quasi artigianale, ottenne riconoscimenti europei e ricevette complimenti direttamente dall’editore americano William Gaines.
Quando i conti non tornano
Il progetto continentale della Warner iniziò a deteriorarsi dopo soli quattro anni. La causa principale, secondo il materiale disponibile, risiedeva in una gestione che premiava i dirigenti non sulla base delle vendite effettive ma sul volume di stampa prodotto, indipendentemente dalla qualità editoriale o dalla strategia commerciale. Il risultato fu un’eccessiva produzione accompagnata da scarse scelte strategiche, generando una significativa perdita economica. Nel 1976 il marchio Williams venne ceduto, concludendo così un’esperienza che rappresentò una delle occasioni mancate della storia editoriale italiana nel settore fumettistico.