Caravaggio, a Napoli parte un laboratorio di ricerca sulle tre opere perdute della Cappella Fenaroli
Alla Biblioteca Nazionale di Palazzo Reale la conferenza con Antonello Di Pinto e Stefano Colucci: università, enti di ricerca e archivi per ricostruire dipinti di cui parlano le fonti antiche
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Nella Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Palazzo Reale, a Napoli, è stato presentato un progetto di ricerca sulle tre opere che Caravaggio avrebbe realizzato per la Cappella Fenaroli: una «Resurrezione di Cristo», un «San Francesco che riceve le stimmate» e un «San Giovanni Battista con la scodella».
La Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III, nel Palazzo Reale di Napoli, ha ospitato la conferenza di presentazione di un progetto dedicato a tre dipinti attribuiti a Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, oggi perduti. Secondo le fonti antiche citate dagli organizzatori, le opere erano state realizzate per la storica Cappella Fenaroli: una «Resurrezione di Cristo», un «San Francesco che riceve le stimmate» e un «San Giovanni Battista con la scodella». L’iniziativa è promossa dalla XVII Commissione «Arte» dell’Intergruppo parlamentare per lo Sviluppo del Sud, delle Isole e delle Aree Fragili.
Un laboratorio interdisciplinare
Il progetto è presentato come un laboratorio di ricerca per la ricostruzione storica, artistica e scientifica delle tre tele. Tra i relatori il professor Antonello Di Pinto, ideatore scientifico del progetto, e Stefano Colucci, presidente della Commissione, che ha sottolineato l’importanza strategica dell’iniziativa per il Mezzogiorno e per la tutela del patrimonio artistico nazionale. Hanno partecipato storici dell’arte, esperti di diagnostica e rappresentanti istituzionali.
Gli obiettivi dichiarati
Gli organizzatori parlano di una piattaforma internazionale di studio e confronto, con università, enti di ricerca, fondazioni e archivi, e di attività di divulgazione: mostre, incontri pubblici e percorsi con le scuole. La tappa napoletana è descritta come un primo passo concreto verso la valorizzazione della «memoria artistica nascosta». Non si annuncia il ritrovamento di opere: l’obiettivo è ricostruirne la storia e, dove possibile, l’aspetto.
Cosa sappiamo
- Le tre opere sono una «Resurrezione di Cristo», un «San Francesco che riceve le stimmate» e un «San Giovanni Battista con la scodella».
- L'ideatore scientifico è il professor Antonello Di Pinto; tra i relatori c'era Stefano Colucci.
- Sono previste attività di studio, divulgazione, mostre e iniziative con le scuole.
Cosa non sappiamo
- La data esatta della conferenza: il comunicato è dell'8 maggio 2025 ma non la indica.
- Quali istituzioni parteciperanno concretamente alla piattaforma di studio.
Cosa succede ora
Il comunicato parla di una prima tappa; non indica un calendario.
Sintesi della redazione di Tribune Italia sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.
Fonti
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