L’arte contemporanea interroga l’economia della tecnologia
Una mostra al Mudam indaga i paradossi della ricchezza nel capitalismo digitale.
Pubblicità
Nel 2021, il museo Mudam di Lussemburgo ha allestito un'esposizione che riunisce ventuno artisti impegnati a decifrare le trasformazioni economiche generate dalla tecnologia. Il progetto muove da una domanda centrale: come rappresentare visivamente un sistema economico che dipende e insieme è minacciato dal proprio stesso motore innovativo?
Il fondamento teorico della ricerca
L’esposizione trae ispirazione da un saggio pubblicato nel 1993 che ipotizzava la fine del capitalismo intorno al 2020, prevedendo che la conoscenza avrebbe sostituito il capitale fisico come base della ricchezza. Benché quella profezia non si sia realizzata, il panorama economico è effettivamente cambiato in modo radicale. Le aziende tecnologiche e di commercio elettronico rappresentano ora le entità più importanti per valore finanziario. Le informazioni, elemento infinitamente riproducibile, sfidano la logica economica tradizionale per cui il prezzo dipende dalla rarità.
Le condizioni di lavoro nel nuovo assetto
Gli artisti presenti affrontano sotto diversi angoli una questione decisiva: come si trasforma il rapporto tra persone e lavoro. Alcune opere analizzano l’automatizzazione nei centri logistici, altre documentano la precarietà della gig economy e l’uso di tecnologie biometriche per il controllo. Queste ricerche visive intendono rendere concreto e visibile ciò che accade dietro i processi digitali contemporanei.
Pubblicità
Denaro, identità e proprietà
Un secondo filone affronta la natura stessa dello scambio economico, dalla coniazione tradizionale fino alla produzione di criptovalute in contesti rurali. Allo stesso tempo, diverse installazioni interrogano come i dati personali vengono trasformati in merce e come l’attenzione umana stessa diventa bene commercializzabile. La mostra include anche interventi sulla proprietà collettiva e su modelli alternativi di possesso rispetto al modello dominante.
Lo spazio pubblico come luogo di intervento
Alcune operazioni artistiche si estendono oltre le mura del museo: performance live trasmesse in streaming e una campagna visiva negli spazi cittadini del Lussemburgo completano il progetto, suggerendo che le questioni economiche non riguardano solo la storia dell’arte, ma la vita quotidiana di chi abita questi contesti.