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lunedì 12 Ottobre 2026
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Arte

L’oro dei Balcani arcaici: quando le élite si preparavano all’aldilà

Una necropoli macedone restituisce i segreti dei guerrieri del VI secolo a.C.

📰Rassegna stampa
Roman ruins Lake Ohrid Macedonia (3940291940)
Foto di repertorio · Dave Proffer · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

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Nel territorio della Macedonia del Nord, presso il lago di Ohrid, gli archeologici hanno portato alla luce una sepoltura che rivela il tenore di vita delle aristocrazie balcaniche nel VI secolo a.C. Il corredo accumulato attorno al defunto – armi, preziosi metalli, ambra – racconta di comunità inserite in reti di scambio che attraversavano il Mediterraneo.

Un paesaggio ricco di testimonianze antiche

La regione che circonda il lago di Ohrid rappresenta un crocevia naturale di straordinaria importanza storica. Le montagne, le vie d’acqua e i sentieri terrestri hanno favorito nei millenni la creazione di insediamenti umani e il transito di merci e idee. La necropoli di Rasnica, ubicata presso Koroshishta nella provincia di Struga, si inserisce all’interno di un territorio già noto agli archeologi per la densità eccezionale di ritrovamenti che si estendono dal Neolitico fino al Medioevo. L’UNESCO riconosce quest’area per la concentrazione unica di patrimonio sia naturale sia culturale.

Il guerriero e il suo equipaggiamento

Lo scavo ha riportato alla luce una deposizione funeraria che combina due categorie di oggetti: l’armamento completo di un combattente e i simboli del rango. Accanto ai resti umani erano collocati un elmo e uno scudo di bronzo, una spada, diverse lance, recipienti metallici, ornamenti in argento, perle di ambra e di vetro, un anello d’oro. Questa associazione tra le armi e i beni di prestigio non è casuale: comunica al visitatore della tomba l’identità sociale del defunto, ovvero un individuo legato alla guerra e alle funzioni di comando.

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L’elemento più enigmatico rimane una lamina d’oro estremamente sottile posizionata accanto allo scudo. La fragilità del materiale impedisce ancora di stabilire con certezza la sua funzione originaria, sebbene gli archeologi ipotizzino che potesse ricoprire il volto del defunto in una pratica rituale di cui non si conosce ancora l’estensione geografica.

Rasnica e il suo contesto funerario

La scoperta di questa tomba acquista particolare rilevanza perché precede cronologicamente un altro sepolcro rinvenuto nello stesso sito nel 2024. La successione temporale delle due deposizioni consente di osservare come si trasformavano le abitudini funerarie e il prestigio dei personaggi sepolti nel corso dei decenni. Rasnica non costituisce quindi un episodio isolato bensì un centro funerario di lunga durata.

A pochi chilometri di distanza si trova Trebeništa, una necropoli di fama internazionale che dal VII al IV secolo a.C. ha restituito maschere d’oro, armi raffinate e oggetti d’importazione. Gli scavi condotti nel Novecento e nelle decadi successive hanno dimostrato l’esistenza di una comunità profondamente stratificata, con sepolture sontuose affiancate da corredi molto più modesti. Nel territorio di Struga e Ohrid sono documentate altre necropoli come Radolišta e Delogožda, a testimonianza della forte attrazione che questa zona esercitava per i rituali funerari durante l’età del Ferro e l’epoca arcaica.

Una finestra sugli scambi mediterranei

Il VI secolo a.C. rappresentò un momento di intenso contatto tra comunità diverse. L’ambra rinvenuta in tomba costituisce un indicatore cruciale: questo materiale, insieme ai metalli e agli oggetti lavorati, documenta il collegamento con circuiti commerciali che si estendevano ben oltre l’orizzonte locale. Il bacino di Ohrid fungeva da collegamento tra il mondo illirico-adriatico a occidente e la Macedonia-Egeo a oriente, mentre lungo le vie terrestri circolavano metalli, tecniche artigianali e modelli rituali.

Le armi stesse, rifinite con cura e deposte intatte nella tomba, parlano di scambi tecnici e di pratiche belliche riconoscibili in un’area molto vasta. Gli archeologi preferiscono tuttavia mantenere cautela nell’attribuire il defunto a una specifica entità politica o etnica: il VI secolo a.C. nei Balcani era caratterizzato da sovrapposizioni complesse di influenze, difficilmente riconciliabili con categorie costruite in epoche successive.

Sintesi della redazione di Tribune Italia sulla base degli articoli indicati qui sotto. Per il testo completo rimandiamo alle fonti originali.

Fonti

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